(27 giu) – Asse Italia-Russia in nome della letteratura con il Premio Raduga. Quattro vincitori, due italiani e due russi, tutti con meno di trentacinque anni, per la terza edizione del concorso letterario italo russo per giovani autori e traduttori istituito nel 2010 dall’Associazione Conoscere Eurasia con sede a Verona e dall’Istituto letterario Gorky di Mosca. Il 29 giugno a San Pietroburgo si terrà la cerimonia di premiazione a cui parteciperanno anche i cinque finalisti del Premio Strega 2012. Due le sezioni del Premio, una per il “Giovane autore dell’anno” e una per il “Miglior giovane traduttore dell’anno” con un vincitore per ogni Paese: Federica Di Rosa (Milano, 35 anni) e Jurij Lunin (Mosca, 28 anni) sono i giovani autori dell’anno; a Giorgia Pomarolli (Rovereto, 25 anni) e Tat’jana Bystrova (Mosca, 32 anni) va il riconoscimento di miglior traduttore dell’anno. Tutte le opere finaliste saranno inoltre pubblicate sull’almanacco letterario distribuito sia in Italia che in Russia. “In tre anni la popolarità del premio è notevolmente cresciuta – dice Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia – e ha contribuito non solo a rafforzare le relazioni culturali tra i due popoli, incentivando la creatività dei giovani che hanno dimostrato il coraggio di intraprendere anche i percorsi più difficili per migliorare il loro modo di scrivere e realizzare così un’ambizione ”. Dal 2010, il premio ha raccolto oltre settecento opere di giovani autori dei due Paesi alle loro prime esperienze letterarie che hanno visto nel Premio Raduga opportunità professionali e l’occasione di affacciarsi al mondo letterario internazionale. Per Inge Feltrinelli, presidente della giuria italiana composta da personalità del mondo letterario ed editoriale contemporaneo che hanno selezionato le opere, “il Premio Raduga è una vera grande occasione per incrociare studi, passioni e orizzonti culturali e linguistici. La cultura russa ha sempre esercitato un profondo interesse in Italia. La poesia e la narrativa dei più giovani sono lì a testimoniare, senza dimenticare il mondo dell’arte, quanto fermento ci sia, e quanta curiosità dèstino. Il Premio Raduga è diventato un appuntamento che getta un ponte molto concreto. Sia nei racconti che nelle traduzioni si respira un’aria nuova. Che sia benvenuta, quest’aria nuova. E che siano benvenuti i giovani talenti che ne sono protagonisti”. (Red)
