“Il Senato della Repubblica, in occasione della conversione in legge del dl 63/2012, recante ‘ disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi alle imprese editrici, nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica e di pubblicità istituzionale’, ha giustamente sanato una lacuna del decreto inserendo a pieno titolo nel provvedimento sia i periodici che le pubblicazioni per l’ estero”. E’ quanto scrivono in una nota congiunta i deputati del Pd eletti all’ estero, Marco Fedi e Fabio Porta. “La commissione Affari esteri della Camera – spiegano – ha votato un parere favorevole alla conversione del decreto, nonostante il tentativo della Lega Nord di modificarne i contenuti proponendo l’ abrogazione dell’ art. 1-bis che invece ha reintegrato i 2 milioni di euro a favore dell’ editoria per le comunità italiane nel mondo. La discussione è stata comunque utile per affermare il principio, condiviso da tutti i gruppi parlamentari, che il settore dell’ editoria è strategico per la presenza italiana nel mondo e che deve trovare momenti di maggiore attenzione politica – hanno ricordato Fedi e Porta intervenuti durante il dibattito”. “Unanime – concludono Fedi e Porta – anche l’ impegno a seguire i passi successivi, dall’ emanazione del DPR che dovrà fissare i criteri per l’ erogazione dei contributi fino all’ applicazione pratica delle nuove norme sull’ editoria”. (5 lug – red)
