Roma, 11 lug – L’80 per cento delle imprese italiane attive nell’Europa dell’Est lavora principalmente in quattro Paesi: Romania, Polonia, Ungheria e Bulgaria. Le aziende italiane con più di 2,5 milioni di euro di fatturato annuo attive in questi quattro Paesi sono 4.000 e rappresentano un quinto della presenza imprenditoriale italiana nel mondo. E’ quanto si legge nel libro “Me ne vado a Est. Imprenditori e cittadini italiani nell’Europa ex comunista” di Matteo Ferrazzi e Matteo Tacconi.
