(19 lug) – Con un’etichetta che ne certificava l’indubbia e genuina provenienza, gli “Spaghetti Western” sono stati uno dei piatti più appetitosi del menu cinematografico degli anni ’60, periodo in cui un nutrito gruppo di registi italiani reinventò il più classico dei generi cinematografici americani. Oltre ai registi nostrani – Sergio Leone su tutti, ma come non citare Sergio Corbucci, Gianfranco Parolini, Giulio Petroni e Carlo Lizzani – contribuirono a creare una stagione delle più interessanti del nostro cinema il grande compositore Ennio Morricone ed attori quali Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Franco Nero, Tomas Milian e Klaus Kinski. Spogliando un genere – parzialmente accantonato – del suo patriottismo romantico, sostituito da brutalità e ironia, gli Spaghetti Western hanno rivoluzionato un filone cinematografico che sembrava destinato a produzioni minori. Grazie ad una fotografia dettagliata, ai primi piani “sudati”, alle orchestrazioni di Ennio Morricone e a prestigiose interpretazioni, i Western italiani hanno ottenuto consensi di pubblico e critica in tutto il mondo. Alla stagione d’oro degli Spaghetti Western è dedicata la rassegna che l’Egyptian e l’Aereo Theatres di Los Angeles ospiteranno da giovedì 26 luglio a domenica 12 agosto per iniziativa dell’American Cinematheque. (Peg)
