La maggior parte delle persone intervistate per la redazione del Barometer of Global Eye Health, a cura di Bausch + Lomb che ha coinvolto più di 11.000 persone in 11 paesi (Brasile, Cina, Germania, Francia, India, Italia, Giappone, Russia, Spagna, Uk e USA), pensa di essere informata adeguatamente sui problemi della vista e sulla loro cura, ma i loro comportamenti suggeriscono il contrario. Sette intervistati su 10 riferiscono di essere informati sul tema, ma solo 4 su 10 si sono sottoposti ad un esame oculistico negli ultimi 12 mesi. Inoltre il 60% dichiara che la perdita della vista avrebbe un impatto fortemente negativo sulla qualità della vita, rispetto al 21% che dichiara lo stesso per quanto riguarda l’ipertensione, il 19% per i livelli alti di colesterolo, il 23% per la scarsa salute dentale. Per quanto riguarda l’Italia circa 7 italiani su 10 (il 66%), principalmente adulti, riferiscono di essere informati sul tema, ma oltre 9 specialisti su 10 (il 97%) non concordano con questa affermazione e ritengono che le informazioni in possesso della popolazione siano insufficienti o addirittura pericolose. Nonostante la perdita della vista rappresenti una grande paura, solo 4 italiani su 10 si sono sottoposti ad un esame oculistico negli ultimi 12 mesi, e solo il 68% negli ultimi 2 anni. Al contrario, così come in altri paesi e a livello globale, è stata posta molta più attenzione ad altri controlli medici come misurazione della pressione sanguigna (76%) o del colesterolo (54%). Tra le misure preventive messe in campo dagli italiani per proteggere la loro vista spicca, rispetto agli altri Paesi, l’uso degli occhiali da sole, abitudine trasversale a tutte le fasce di età coinvolte. (red – 18)

