“I talent show sono interessanti, mostrano quanto sia difficile fare musica e avere una propria unicità”. Così Mara Maionchi difende i programmi tv che propongono gare tra giovani artisti in cerca di successo, in un’intervista pubblicata su “Playmusic”, il nuovo mensile musicale diretto da Marco Iafrate e edito da Panini Magazines. Nell’ultimo numero, appena uscito in edicola, la produttrice discografica bolognese risponde a chi esprime dubbi sul valore dei talent: “I dubbiosi ci sono sempre stati, anche quando da Sanremo uscivano fuori giovani che prima non avevano fatto nulla, come Ramazzotti e Nada. Loro facevano una normale vita da studenti e poi partecipavano a questi eventi. Può essere la stessa cosa”. Mara Maionchi è nota al grande pubblico come giudice dei due talent più acclamati in Italia, “Amici” e “X Factor”, che proprio in queste settimane stanno preparando le prossime edizioni. Quest’anno tornerà nello show di Maria De Filippi con le idee molto chiare: “L’artista deve avere una personalità e questo avveniva anche prima dei talent”, ha dichiarato la Maionchi nell’intervista, “deve sapersi autodefinire e avere il concetto di quello che vuole essere”. E quanto dura la carriera di un cantante uscito da un programma tv? “Fino a che si è capaci di riproporsi. Sta tutto nel talento. Altre cose, come i talent show, intervengono molto relativamente”.(23 lug – PO/red)
