Crescono (tanto) gli editori che propongono titoli dedicati allo sport (solo tra 2000 e 2010 la crescita è stata del 107%) e cresce anche l’offerta di titoli di argomento sportivo (+23,7% nell’ultimo decennio: nel 2011 sono state 1271 le prime edizioni, 343 le ristampe). E’ quanto emerge dall’indagine “L’editoria nel pallone. Il mercato dell’editoria sportiva nell’anno degli europei e delle Olimpiadi 2012”, a cura dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (Aie). Neanche a dirlo è il calcio che la fa da padrone: più di un titolo su cinque è dedicato al calcio (il 22% dei titoli, per la precisione). Seguono quelli dedicati a montagna (13%), ciclismo (7%) e arti marziali (4%). In crescita sì negli ultimi dieci anni, ma siamo praticamente ultimi in questo segmento: benché l’Italia sia forte nello sport (tra i top10 nel ranking sportivo mondiale), non lo è però nell’editoria sportiva. I titoli italiani disponibili nelle principali librerie online sono complessivamente 21.500: sono 1/16 rispetto a quelli dell’Inghilterra, un settimo della Francia e un quinto circa della Germania. Sono anche meno di quelli della Spagna (che raggiunge i 32.231 titoli). L’editoria sportiva vale circa il 2% dei canali trade: l’editoria di sport rappresenta il 2,98% dei titoli pubblicati e l’1,90% delle copie immesse sul mercato nel 2011. La sua quota di mercato (canali trade) si colloca negli ultimi anni tra l’1,7% e il 2%. Un’ultima curiosità: i lettori di libri in Italia sono pochi ma i praticanti di sport sono ancora meno. Solo 19,3milioni di italiani praticano un’attività sportiva e solo 25,9milioni leggono almeno un libro in un anno. (Red – 26 lug)
