Buenos Aires – “La famiglia di mio padre era del Varesotto, della zona tra Varese e Como. Verso il 1890 i miei nonni emigrarono in Argentina e mio nonno Abramo diede vita all’Unión Italiana Hermanos Monti, una piccola impresa nel settore della birra. E nel 1900, sempre in Argentina, è nato mio papà. Sono rimasti a Lujan, vicino a Buenos Aires, fino a quando mio padre aveva cinque o sei anni e poi sono tornati, installandosi a Varese. Mia mamma invece era nata a Piacenza, dal padre piacentino che aveva un mulino e la mamma nata a Portoferraio da una famiglia di funzionari pubblici, quindi costretta a spostarsi spesso in Italia. In entrambi i casi si trattava di famiglie di normale borghesia italiana. I miei si sposarono nel 1940 e presero casa a Milano. Mio padre era dirigente bancario, mia madre casalinga”. Così, in una intervista all’inserto Sette del Corriere della Sera, il premier Mario Monti parla delle radici della sua famiglia. Monti racconta anche che il padre “ha lavorato per diversi istituti: per la Banque Francaise et Italienne pour l’Amerique du Sud, che faceva parte del gruppo Conti, Banca Commerciale Italiana, per la quale lavorò a Parigi; per la Banca Nazionale del Lavoro, per la quale si occupò dell’apertura di filiali in Spagna e in Italia, arrivando a essere direttore della sede di Milano; poi lavorò per la Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, di cui fu direttore generale; poi infine per l’Istituto Bancario Italiano come amministratore delegato. La base della famiglia divenne Milano, anche se io sono nato a Varese, nel ’43, durante lo sfollamento della guerra. Terminato il conflitto, cioè dall’età di due anni, ho sempre abitato a Milano, tranne un anno di studi in America, dieci anni di lavoro a Bruxelles e ora, da qualche mese, a Roma”. (9colonne)
