Roma, 7 ago – L’impegno “a ristabilire, con apposito provvedimento, la parità di diritto tra i cittadini italiani residenti in Italia e i cittadini italiani emigrati in materia di Imposta Municipale Unica, affinché l’unità immobiliare posseduta in Italia a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani residenti all’estero venga considerata abitazione principale”. E’ quanto chiesto, senza successo, dai deputati eletti all’estero al governo nel corso dell’assemblea di oggi sulla spending review. “Un fatto inaccettabile – ha commentato il deputato del Pd, Franco Narducci – Il governo, rivedendo le norme sull’Imu ha creato due categorie di cittadini italiani: una categoria di serie A e una categoria di serie B. Vada il Governo – ha incalzato Narducci – a spiegare ai nostri operai sessantenni a Wolfsburg e in altre parti del mondo, che hanno fatto il bene di questo Paese e hanno investito i loro risparmi in Italia, per quale motivo devono pagare la loro casa, adibita a loro esclusivo uso personale, come se non fossero cittadini italiani. Non capiamo perché debba essere dichiarato inammissibile questo quesito”. (red)
