Milano, 16 ago – Bene l’export delle coltivazioni della Lombardia all’estero che nel 2011 segnano un +2%. Nel 2011 la Lombardia ha superato i 410 milioni di euro di interscambio di frutta, verdura e ortaggi, pari al 9,2% del corrispondente totale italiano. Per oltre 286 milioni di euro si tratta di importazioni, in particolar modo provenienti dall’Unione europea (83,3% dell’import lombardo). Tra le province prima è Milano con il 27,6% dell’interscambio regionale, seguita da Bergamo (15,5%) e Lodi (13,8% e prima per export con il 29,6% lombardo). Ma quali sono i prodotti più scambiati dall’Italia? Frutta a guscio, banane, ortaggi freschi o refrigerati i prodotti più importati dall’Italia (rispettivamente per 595, 396 e 253 milioni di euro nel 2011. Mele, pere, uve e frutta come fragole e lamponi i più esportati (per rispettivamente 861, 579 e 408 milioni di euro). Cibi sempre più di qualità: l’Italia è l’indiscussa dominatrice europea per Dop ed IGP con 110 prodotti tra registrazioni, pubblicazioni o domande presentate (il 30,5% dei relativi prodotti in via di riconoscimento o tutelati dall’Unione Europea). Ci seguono distanziate Spagna (17,2%) e Francia (15,2%). Tra le specialità lombarde: pera mantovana, mela della Valtellina e melone mantovano. I dati sono stati resi noti da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat a dicembre 2011 e Unione Europea a giugno 2012.
(red)
