Un’esponente del gruppo femminista ucraino “Femen”, in segno di solidarietà alla punk band russa Pussy Riot – sotto processo a Mosca per aver messo in scena un “preghiera anti-Putin” nella cattedrale di Cristo Salvatore– ha distrutto a Kiev distrutto una croce cristiana di legno alta quattro metri. A seno nudo – come sono solite protestare le Femen – l’attivista portava la scritta “Free Riot” sul petto. Oggi il tribunale di Mosca ha giudicato colpevoli le tre ragazze, diventate il simbolo del dissenso contro il presidente russo Putin. (Red – 17 ago)
