Il Piano Nazionale Residui è un programma di sorveglianza e di monitoraggio della presenza, negli animali e negli alimenti di origine animale, di residui di sostanze chimiche che potrebbero essere dannose per la salute. Nel 2011 sono state effettuate 38.882 analisi, di cui 17.651 per le sostanze appartenenti alla categoria A – Sostanze ad effetto anabolizzante e sostanze non autorizzate (pari al 45,4% del totale delle analisi) e 21.231 per la ricerca di sostanze appartenenti alla categoria B – Medicinali veterinari e agenti contaminanti (pari al 54,6%). Sono state riscontrate 75 non conformità, pari allo 0,19% del totale dei campioni analizzati, di cui 35 per presenza di residui di sostanze appartenenti alla categoria A (46,7%) e 40 per residui di sostanze appartenenti alla categoria B (53,3%). Confrontando questo dato con quelli degli anni precedenti si registra una diminuzione dei casi non conformi (0,22% nel 2009; 0,26% nel 2010) a fronte di una più intensa attività di monitoraggio del 2011 (33.552 analisi effettuate nel 2009 e 38.116 nel 2010). Il gruppo B1 (sostanze antibatteriche, comprese sulfamidici e chinolonici) rappresenta la principale causa di non conformità (34%). A seguire, gli steroidi con il 31% e le altre sostanze e agenti contaminanti per l’ambiente con il 17%.
Fonte:
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1795_allegato.pdf
