Harare – Con le audizioni presso la Commissione esteri della House of Assembly e quella dei diritti umani del Senato, si è conclusa la missione di Nessuno tocchi Caino e del Partito radicale in Zimbabwe a sostegno della risoluzione Onu sulla Moratoria Universale della Pena di Morte. Sergio D’Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino, e i parlamentari Radicali Marco Perduca ed Elisabetta Zamparutti, esponendo il progresso che ha caratterizzato il continente africano verso la sospensione delle esecuzioni e concordando che le punizioni corporali, la schiavitù e la pena di morte siano un retaggio dell’epoca coloniale, hanno sottolineato come dall’adozione della risoluzione nel 2007 vi sia stata un’accelerazione verso l’abolizione totale della pena di morte. Entrambi i presidenti delle Commissioni, concordando con l’impostazione relativa alla sospensione delle esecuzioni come passo verso la cancellazione totale della pena di morte, nel ricordare come in effetti in Zimbabwe non sia stato impiccato nessuno da nove anni e che la bozza della nuova Costituzione abolisca la pena di morte per le donne e gli uomini al di sotto dei 21 e al di sopra dei 70 anni, si sono impegnati a convocare un dibattito dedicato interamente alla risoluzione sulla moratoria al fine di suscitare un dibattito in plenaria in entrambe le Camere per la ripresa dei lavori a settembre. (9colonne)
