Bruxelles – “Bisogna mettere in atto le decisioni assunte dal Consiglio europeo di giugno. Non possiamo mandare avanti dei ballon d’essai come la riforma europea e poi non dare seguito alle decisioni sullo scudo anti-spread, sulla crescita, sul lavoro, sui project bond, sulla tassa sulle transazioni finanziarie e sulla ricapitalizzazione della Banca europea per gli investimenti”. Così Gianni Pittella, eurodeputato Pd e primo vice-presidente del Parlamento europeo, in un’intervista all’Unità nella quale auspica che l’Unione europea metta in pratica quanto prima le decisioni del summit di giugno su crescita e lavoro. Pittella sottolinea poi l’importanza degli eurobond, che “non servono soltanto a mutualizzare il debito, ma sono anche un formidabile strumento per rilanciare lo sviluppo”. Sulla possibilità che all’Italia vengano poste nuove condizioni per l’attivazione dello scudo anti-spread, Pitttella conviene con il presidente del Consiglio: “Monti ha sempre detto, e io sostengo questa posizione, che i Paesi che hanno fatto i compiti e li hanno fatti bene non devono essere sottoposti a nuovi memorandum d’intesa. Mi pare inaccettabile porre condizioni a chi ha già dimostrato di aver mantenuto i patti”. (9colonne)

