Roma, 4 set – “Generazione 2.0” o “generazione 35% (di disoccupati)”: vengono definiti così, in un articolo di oggi del Corriere della Sera i giovani che emigrano sempre più numerosi verso la Germania, proprio come facevano i loro nonni. Tanti i dati riportati nel pezzo firmato da Federico Fubini, tra i più significativi quelli della Bundesagentur für Arbeit, l’agenzia tedesca del lavoro: dal 2009 al 2011 l’aumento dei lavoratori italiani in Germania è del 6,3%, come quello dei greci. E ancora: 189.299 lavoratori italiani in regola con i contributi in Germania nel 2011 (8000 in più sul 2010) e ben 232.800 a maggio di quest`anno (un’impennata del 22%, anche se alcuni di questi potevano trovarsi già nel paese tedesco ed aver ottenuto il permesso solo recentemente). (Naf)
