Londra – Non solo è la prima della sua categoria, T11, quella dei non vedenti, nella gara mista ipo-vedenti e ciechi totali, Annalisa Minetti, ma nei 1500mt, insieme al bronzo, si toglie addirittura lo sfizio di battere il record del mondo che già le apparteneva (4:50.55), con il tempo stratosferico di 4:48.88. Irraggiungibili, per l’atleta di SuperHabily larussa Elena Pautova (oro con 4:37.65) e la spagnola Elena Congost (argento con 4:43.53). Raggiante, all’arrivo, ha detto: “Fabio (rivolgendosi al figlio, ndr) tutto questo l’ho fatto per te. Per dimostrare che tutto è possibile e che c’è un movimento di persone che vogliono essere viste e rispettate solo come atleti”. E Andrea Giocondi, sua guida, ha commentato: “Siamo partiti troppo in fretta, abbiamo cercato di rallentare per gestire meglio la gara, ho cercato di parlare ad Annalisa per tutto il chilometro e mezzo, a un certo punto il fiato era corto, è stata una gara molto intensa”. (9colonne)
