I NUOVI RACCONTI DI ETGAR KERET
“All’improvviso bussano alla porta” è il nuovo libro di racconti di Etgar Keret, edito da Feltrinelli. Trentotto storie compongono la raccolta, un libro spassoso che ha conquistato il mondo. In “Cheesus Christ”, uno dei racconti, un uomo viene pugnalato a morte in un fast food dopo aver ordinato un hamburger senza formaggio. La vicenda ha conseguenze imprevedibili e apocalittiche – il famoso effetto farfalla – che riflettono ironicamente il caos e la casualità dell’esistenza. Keret viene definito da Salman Rushdie “uno scrittore brillante, completamente originale. La voce della nuova generazione”. Nato a Tel Aviv nel 1967, l’autore è tra i più popolari scrittori israeliani contemporanei. I suoi libri, tradotti in trentacinque paesi e trentuno lingue, gli hanno valso molti premi prestigiosi e un riconoscimento unanime a livello internazionale. Tra i suoi libri pubblicati in Italia “Mi manca Kissinger” (Theoria 1997), e “La notte in cui morirono gli autobus” (2010). (Red)
CARLO GALLI E L’ABBICCI’ DELLA CRONACA POLITICA
Dai giornali, dalla radio, dalla televisione e, in ultimo, anche dai social network come Facebook e Twitter un ininterrotto profluvio di parole arriva ogni giorno a noi per riversarsi nelle conversazioni e nelle mille chiacchiere che popolano la nostra quotidianità. A volte si tratta di parole dalla vita breve, che passano di moda con la stessa rapidità con cui sono entrate in auge per far posto a nuovi termini. E allora il rischio costante è che di tale flusso comunicativo vada smarrito il significato più autentico. A tale pericolo rimedia qui Carlo Galli – nel volume uscito di recente per la casa editrice il Mulino dal titolo “Abbiccì della cronaca politica” – che sceglie, spiega e restituisce il senso proprio a un ampio numero delle parole più presenti nella cronaca del nostro tempo, fornendo al lettore un valido strumento per orientarsi nel mare magnum dell’attualità politica. L’autore insegna Storia delle dottrine politiche all’Università di Bologna ed è editorialista di Repubblica. (Red)
“VENERE IN METRO’” DI GIUSEPPE CULICCHIA
Tra le novità in libreria a settembre “Venere in metrò”, il nuovo romanzo di Giuseppe Culicchia edito da Mondadori. Gaia, 38 anni, porta la taglia 38, vive nel centro di Milano e in equilibrio perfetto sul suo tacco dodici si muove disinvolta tra sfilate e locali alla moda: del resto ha un marito che le garantisce una grande agiatezza, un amante il cui profilo su Facebook dice sempre “innamorato”, una figlia che va alla scuola steineriana, due amiche di nome Ilaria e Solaria, un iPhone, un iPod, un iPad e una psicanalista che a ogni seduta pronuncia queste parole: “Sono trecento euro”. Madre in carriera, può vantare l’invenzione dell’‘apericena’, rito che ha ormai contagiato l’intera penisola, e la soddisfazione di non avere fatto mancare nulla alla figlia Elettra senza per questo trascurare il lavoro. Nessuna sbavatura, insomma. Eppure il passato bussa, implacabile, nel sonno. Un incubo ricorrente, che sembra voler riportare a galla qualcosa… (Red)
LA GENOVA NOIR RACCONTATA DA CRISTINA RAVA
È un freddo pomeriggio di Capodanno, in un paesino dell’entroterra ligure. Ardelia Spinola, genovese, è medico legale. Viene chiamata per un duplice omicidio: due algerini uccisi a fucilate in una casupola di campagna. Uno faceva il pediatra, l’altro era ancora un ragazzo. Poco lontano, mentre si avvicina al suo pick-up, Ardelia trova una chiavetta Usb e prima di consegnarla al giudice decide di dare un’occhiata. Quando la apre, trova un testo in arabo. Così inizia “Un mare di silenzio” di Cristina Rava, appena uscito per Garzanti. Il romanzo racconta un’indagine difficile e molto pericolosa, anche perché Ardelia ama fare di testa sua. Per fortuna a darle una mano c’è Gabriel, un ottantenne che dalla vita ha imparato molte cose. E poi ci sono le amiche, quelle che arrivano da Genova e quelle che incontra nelle sue avventure. (Red)
PATRICK FOGLI E LA PUNTUALITA’ DEL DESTINO
Alessia ha quattordici anni da un mese. Una ragazzina come tante, che va a scuola e gioca a pallavolo. Dopo una pizza con le compagne di squadra ha appuntamento con sua madre per tornare a casa. Ma all’ora stabilita di lei non c’è traccia. Sparita nel nulla. Poco dopo Alessia è un nome su un foglio nelle mani dei carabinieri, un volto sorridente che i giornali e le televisioni esibiscono come un trofeo. Diritto di cronaca, lo chiamano. E il circo mediatico che si scatena si fa più grottesco a mano a mano che i giorni passano. Così inizia la trama del romanzo “La puntualità del destino” di Patrick Fogli, edito da Piemme. Claudio Zanetti, un giovane immigrato di seconda generazione, sembrerebbe essere l’ultima persona ad aver visto la ragazzina. Mentre la gente del paese annusa già la tragedia ed è certa di aver trovato il suo colpevole, c’è qualcuno che ha più fretta di ritrovare Alessia, e trovarla viva. Gabriele Riccardi una volta era un poliziotto. Ora, dopo anni in fuga da se stesso, ha capito che non smetti mai di essere quello che sei, e se hai sempre rifiutato una giustizia fatta di compromessi, non puoi accettarne una vittima dei pregiudizi. L’autore è nato a Bologna ed è ingegnere elettronico. Ospite al Festivaletteratura di Mantova, finalista al Premio Scerbanenco al Noir in Festival di Courmayeur, è considerato dalla critica uno degli scrittori più interessanti e originali della narrativa italiana di oggi. Nel romanzo “La puntualità del destino” ritorna il personaggio di Gabriele Riccardi, protagonista del suo primo thriller, “Lentamente prima di morire”. (Red)
