Reggio Emilia, 10 set – “Mostrare che gli scambi economici e culturale, le influenze reciproche in seno al continente, non sono prese in considerazione. E’ questo quello che dobbiamo fare. I confini, le barriere, devono scomparire del tutto per garantire uno scambio più fluido”. Così Lynda Dematteo, antropologa e politologa, alla conferenza “Italiani, imprenditoria italiana nel mondo e internazionalizzazione” organizzata in occasione della festa nazionale del Pd a Reggio Emilia. Dematteo ha focalizzato il suo intervento sull’importanza di puntare con ancor più forza sui Paesi dell’Est, “un’occasione per rilanciare il mercato”. “Da vent’anni – ha spiegato – italiani e rumeni in modo particolare lavorano insieme per il bene dei rispettivi Paesi. E tutto ciò può diventare un’esperienza ancora più importante con programmazioni mirate e con l’utilizzo delle eccellenze rumene, dei migliori ‘cervelli’, per fare rete. Quello tra Italia e Romania è un vero e proprio spazio transnazionale, spesso ben descritto in molti libri noir e non solo”. Il nord-est può essere paragonato “al mito americano del far-west. Un’area che ha conosciuto uno sviluppo tardivo ma meraviglioso”. (PO / SEGUE)