“In questo periodo di crisi con i costi dei generi alimentari che incidono seriamente sui magri bilanci familiari, si stanno diffondendo le coltivazioni delle verdure nei vari spazi disponibili non solo nelle zone rurali o in città sfruttando aree pubbliche inutilizzate, ma anche su balconi e terrazze. Il fenomeno non è nuovo e l’ultima volta che si è verificato risale al periodo della seconda guerra mondiale quando era molto difficile riuscire a reperire il cibo”. Così L’Unione nazionale consumatori: “Sicuramente si tratta di iniziative di grande interesse e, forse, l’aspetto economico non è il più importante. Il primo vantaggio è quello di sensibilizzare le persone, anche quelle non dotate di ‘pollice verde’, ad un ritorno alla natura, di far capire ai più giovani come crescono le piante e che le varie produzioni seguono dei ritmi stagionali. Esiste poi il ricorso all’esercizio fisico che sicuramente non è indifferente, ma estremamente utile per coloro che per motivi di lavoro sono costretti ad una vita sedentaria: insomma l’orto può sostituire egregiamente anche le più sofisticate palestre! C’è poi la ‘soddisfazione’ di raccogliere con le proprie mani prodotti che si conoscono soltanto perché presenti nei banchi degli esercizi commerciali. Chi evita di utilizzare concimi chimici o pesticidi può essere certo di poter disporre di prodotti sicuramente ‘biologici’ e anche freschi. Esiste il problema della concentrazione delle produzioni in tempi ristretti. Una pianta di zucchine ne può produrre diversi chili in pochi giorni; se poi le piante sono una decina, non bastano più neanche amici e condomini che sono praticamente “obbligati” a mangiare zucchine per alcuni giorni di seguito! Trattandosi di verdura fresca, in caso di abbondanza, esiste comunque la possibilità di conservarla nel congelatore anche dopo la cottura. Ad esempio la cicoria bollita si può conservare per mesi, mentre le fave e i piselli freschi possono essere congelati tal quali. In ogni caso la coltivazione ‘domestica’ di verdura (e a volte anche di frutta) non ha controindicazioni, anche se possono esserci delle delusioni per qualche insuccesso produttivo. In definitiva l’orticoltura domestica è una ottima soluzione per la nostra salute, per l’ambiente e, forse, anche per i bilanci familiari”. (red – 11set)

