Roma, 12 set – “La commissione Esteri della Camera ha espresso ieri parere favorevole su rendiconto e assestamento di bilancio, con alcune valutazioni importanti relativamente allo stanziamento complessivo destinato al ministero degli Affari Esteri. La destinazione di soli due milioni ai corsi di lingua e cultura italiane dei 6,7 milioni inizialmente destinati al rinnovo dei Comites e del Cgie, può essere considerata una misura tampone di qualche situazione di emergenza, non la reintegrazione di risorse che, assieme ad altri colleghi del mio gruppo, ho più volte richiesto”. Lo scrive in una nota Marco Fedi, deputato del Partito democratico eletto nella circoscrizione estero. “A ciò – continua il deputato – si aggiunge il ritardo nell’attuazione delle norme sull’utilizzo delle entrate extra-tributarie rispetto alle quali si registra un forte ritardo ed una riduzione delle entrare rispetto alla previsione di cassa. Tra queste, voglio ricordare, vi sono anche gli introiti non irrilevanti che provengono dalle nostre comunità attraverso l’ordinaria attività amministrativa. Crediamo – conclude Fedi – che il governo e il ministro Terzi, prima di ipotizzare una nuova fase di chiusura di sedi consolari, abbiano il dovere di utilizzare al meglio tutte le opportunità che le attuali disposizioni offrono per incrementare le risorse e per mantenere la qualità dei servizi consolari”. (red)
