Chiamatela cineterapia: soffrire per amore, un film può guarire. È la cura suggerita nel “Pronto soccorso cinematografico per cuori infranti”, manuale scritto da Manlio Castagna sulle pellicole che fanno bene all’amore. L’idea di questo “prontuario medico cinematografico” è che ogni mal d’amore ha la sua cura, ogni ammaccatura del cuore può essere “messa a posto”, ogni sofferenza lenita da un buon film che ti indica la strada più efficace per guarire. Da “Un bacio romantico” di Wong Kar-wai, utilissimo per chi sta affrontando il difficile cammino della separazione all’”Ultimo bacio” di Gabriele Muccino il cui potere terapeutico sta nel far capire esattamente i meccanismi che portano al tradimento, da “Pane e tulipani” di Silvio Soldini, necessario per chi vuole uscire dalla routine matrimoniale a “Jules e Jim” di Truffaut fondamentale per far chiarezza quando si è preda di confusione amorosa: l’elenco cataloga i film per tematiche d’amore indicandone esattamente posologia, principio attivo, avvertenze, precauzioni d’uso ma anche, ovviamente, controindicazioni. Con le presentazioni di Sergio Castellitto, Pupi Avati, Filippo Timi e Claudia Gerini, ecco in “Pronto soccorso cinematografico per cuori infranti” 70 titoli per scoprire quanto i film facciano bene, anche al cuore. “Il libro è una guida, un prontuario per trovare la giusta medicina in quel preciso momento e per quel grande disturbo che rende i giorni meno sereni”, spiega Castagna, 38 anni, vicedirettore artistico del Giffoni Film Festival e autore del libro fortemente convinto che la cineterapia abbia un valore scientifico. “Pronto Soccorso Cinematografico per cuori infranti” di Manlio Castagna, Il Punto d’Incontro, 255 pp. (Red – 16 set)
