Fare spesa sotto casa nelle piccole alimentari, anche se meno economiche, combatte la solitudine. Sono ben l’85% infatti gli italiani che continuano a fare spesa sotto casa e mantenendo comunque un rapperto con i piccoli ed economicamente poco convenienti negozi pur di sentirsi meno soli. È quanto emerge dal rapporto Coldiretti/Censis “Crisi: vivere insieme, vivere meglio”, presentato questa mattina a Roma. In Italia sono 7,4 milioni le persone che vivono da sole. Un numero aumentato del 24% tra il 2006 e il 2011, con punte del +54% in Sardegna, +45% in Abruzzo, +42% in Umbria. In particolare, tra gli under 44, le persone che vivono da sole sono 2,1 milioni, +46% tra il 2006 e il 2011, con punte di +82% in Toscana, +80% in Abruzzo, +64% in Lombardia, +58% in Veneto. Il momento della spesa diventa così il più importante per stringere rapporti umani per ben il 76,6%, superando persino le attività spirituali. Importanti in questo senso anche la visita medica (71,6%), la scuola per i figli o i nipoti (65,2%), la cura del corpo, palestra e altre attività fisiche (54,2%). “Un fenomeno di riduzione significativa dei negozi tradizionali – sottolinea il presidente di Coldiretti Sergio Marino – determina quindi anche evidenti effetti negativi legati alla riduzione dei servizi di prossimità, ma anche un indebolimento del sistema relazionale, dell’intelaiatura sociale e spesso anche della sicurezza sociale dei centri urbani”. A vivere meglio sarebbero dunque gli abitanti delle cambagne e dei piccoli centri urbani. Infatti oltre metà della popolazione (un italiano su due: il 54%) desidererebbe vivere in un luogo dove le persone si conoscono e si frequentano. (Naf – 19 set)
