Questa mattina presso la Sala Stampa di Palazzo Montecitorio, si è tenuto un incontro dal titolo “Giustizia per Padre Tedeschi” sulla vicenda dell’ assassinio del religioso avvenuto a La Plata, in Argentina, il 2 febbraio 1976. All’incontro hanno partecipato l’ex leader Pd Walter Veltroni ed i deputati Franco Narducci (vice presidente Commissione esteri) e Francesco Tempestini (capogruppo Pd in Commissione esteri), Michele Petraroia (consigliere regionale del Molise) e Jorge Ithurburu (Associazione 24marzo). “Vogliamo chiedere al governo, come Commissione Esteri, di darci la garanzia formale che gli archivi delle Ambasciate italiane in Argentina, Cile e in Uruguay vengano messi a disposizione dell’ opinione pubblica e delle autorità giudiziarie. Non serve una legge, si tratta di una decisione del ministero degli Esteri” ha detto il deputato del Pd Walter Veltroni intervenendo alla conferenza stampa dedicata alla figura di padre Giuseppe Tedeschi, una delle 1.600 vittime italiane del regime argentino, il cui corpo venne ritrovato martoriato da 100 colpi di armi da fuoco il 2 febbraio 1976 a La Plata, mentre si preparava l’ avvento della dittatura di Videla. Nemmeno i fratelli e i più stretti collaboratori del religioso di origine molisana riuscirono a riconoscere la sua identità e oggi quella vicenda, come riferito durante la conferenza stampa dal rappresentante per i diritti umani dell’ Ambasciata Argentina in Italia Carlos Cherniak, sono legate due inchieste giudiziarie in Argentina. Un’ altra, su richiesta dei familiari di padre Tedeschi, potrebbe essere aperta in Italia. A 36 anni dalla sua morte mancano infatti i mandanti e gli esecutori di quell’ assassinio sul quale diversi parlamentari del Pd, primo firmatario Franco Narducci, hanno presentato due settimane fa un’ interpellanza al ministero degli Affari esteri. Su questa e le altre vicende che costarono la vita a migliaia di oppositori al regime Veltroni chiede di fare luce. “Si tratta – ha ricordato l’ ex sindaco di Roma – di una delle pagine più scure della storia della seconda metà del secolo scorso. Una storia terribile, come quelle di Cile e Uruguay, e le cui vittime furono per il 5% italiani o cittadini di origine italiana”. “Quelle persone”, ha aggiunto Veltroni ricordando anche la figura dell’ artista romano Franco Venturi, “sono scomparse dalle memoria”, anche da quella del nostro Paese. “In Commissione Affari Esteri si vuole mantenere viva la memoria di quella tragedia, non come una questione legata al passato” ma affinché “sia fatta luce e si faccia giustizia. Su questo c’è l’ impegno di tutte le forze politiche. Lo dobbiamo ai milioni di italiani che sono andati in Argentina e soprattutto a quelli che sono stati torturati” ha detto, invece, il deputato del Pd eletto all’ estero Franco Narducci. (Caf – 20 set)