“Sono convinto che sia interesse comune di tutti i protagonisti, privati e pubblici, della filiera del libro non solo monitorare il mercato ma chiedersi come si fa a incentivare la lettura. So che non è facile ma se non sblocchiamo questo aspetto ci ritroveremo sempre meno a parlare di quanto è importante la lettura”. Lo ha affermato il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi intervenendo nella Sala del Mappamondo della Camera al convegno “Ad un anno dall’approvazione della legge sul prezzo dei libri. Gli operatori a confronto”, a cui hanno partecipato diversi componenti della Commissione Cultura della Camera, tra cui il presidente Manuela Ghizzoni, e numerosi editori tra cui Alessandro Bompieri (Rcs), Riccardo Cavallero (Mondadori), Diario Giambelli (Feltrinelli), Giovanni Ulrico Hoepli (Hoepli) e Giuseppe Laterza (Laterza). Quella sul prezzo dei libri è, secondo Ornaghi, un “utile punto di partenza per iniziative legislative successive. Con la legge si è trovato un punto di equilibrio non facile” perché si è dato “un riconoscimento al valore del libro e al libro come valore”. Tuttavia, ha aggiunto il ministro, “dobbiamo riflettere sui dati preoccupanti relativi all’acquisto e alla lettura dei libri negli ultimi 18 mesi”, anche se non è possibile stabilire se siano conseguenza della situazione economica del Paese o proprio della legge approvata un anno fa. In ogni caso, Ornaghi ha auspicato la modifica all’articolo 2 della legge sul prezzo dei libri, affinché le biblioteche possano beneficiare di sconti superiori al 20% imposto come limite.
(25 set – Caf)
