Colpisce 15 milioni di italiani, in gran parte di sesso femminile. È il dolore cronico, quella forma di sofferenza fisica che si protrae per oltre 3 mesi, compromettendo il benessere psico-fisico della persona. Ma combatterlo efficacemente si può e si deve. Per promuovere un’adeguata informazione su questa rilevante problematica sociosanitaria, si terrà a Rieti, giovedì 27 settembre alle 15, presso la Sala riunioni dell’Inail (in Viale Matteucci, 6), il convegno aperto al pubblico “Donne e dolore cronico: il diritto a non soffrire”. L’evento rappresenta il secondo di un ciclo di 11 incontri promossi in tutta Italia da DonnEuropee Federcasalinghe, la principale associazione che rappresenta in Italia chi svolge a tempo pieno o part-time il lavoro familiare, in collaborazione con il Centro Studi Mundipharma. Dopo Asti e Rieti, i convegni – in programma tra settembre e novembre – saranno ospitati nelle seguenti città: Cosenza, Milano, Siracusa, Ascoli Piceno, Palermo, Lecce, Avellino, Como e Bologna. Ogni incontro sarà presieduto da un clinico di una struttura ospedaliera locale, a disposizione per rispondere alle domande del pubblico e fornire informazioni utili su che cosa sia il dolore cronico, come si cura, a quali centri d’eccellenza, presenti sul territorio, è possibile rivolgersi per ricevere un’adeguata assistenza specialistica, secondo quanto previsto dalla Legge 38/2010. Numerosi studi scientifici dimostrano che le donne hanno un rischio molto maggiore rispetto agli uomini di soffrire di condizioni cliniche in grado di causare dolore, sia per una più alta incidenza di queste patologie, sia per l’aumentata sensibilità femminile allo stimolo doloroso. Lo conferma anche un’indagine condotta a livello nazionale dalla stessa DonnEuropee Federcasalinghe, in base alla quale 6 casalinghe su 10 (65%) soffrirebbero di dolore cronico, causato in particolare (nel 74,4% dei casi) da patologie non oncologiche (artrosi, osteoporosi, artrite reumatoide), con pesanti ripercussioni sulla qualità di vita, limitando le attività quotidiane e i rapporti sociali. “DonnEuropee Federcasalinghe è orgogliosa di essere protagonista di un’azione di informazione e sensibilizzazione su un tematica così importante come il dolore cronico”, dichiara Federica Rossi Gasparrini, presidente Nazionale DonnEuropee Federcasalinghe. “Le ricerche svolte a livello europeo e italiano hanno infatti evidenziato come una percentuale elevata di persone, soprattutto donne, soffra di dolori ripetitivi che condizionano negativamente la loro vita. Oggi non ci si deve più rassegnare a convivere con la sofferenza fisica: esistono su tutto il territorio nazionale centri specializzati nella diagnosi e cura del dolore, abbiamo a disposizione terapie efficaci in grado di curarlo e c’è una Legge, la n. 38 del 2010, che finalmente garantisce ad ogni cittadino il diritto a ricevere un’assistenza qualificata”. (PO / Red – 25 set)
