New York – “Il mondo ha ancora bisogno di un Trattato sul commercio delle armi, un trattato che abbia la forza e la portata necessarie per avere un impatto reale sui problemi causati da una scarsa regolamentazione del commercio delle armi convenzionali. Milioni di persone in tutto il mondo soffrono le conseguenze di una proliferazione incontrollata di tali armi e del loro traffico illecito. Ogni anno si registrano centinaia di migliaia di vittime o feriti e sono messe a repentaglio le prospettive economiche e sociali per le generazioni future. I governi hanno ragioni evidenti per agire e portare a termine il lavoro iniziato sei anni fa”. Lo dichiarano in un comunicato congiunto (diramato in occasione della 67esima Assemblea generale delle Nazione Unite) il ministro degli Affari esteri italiano Giulio Terzi, il ministro degli Affari esteri francese Laurent Fabius, il ministro federale per gli Affari esteri tedesco Guido Westerwelle, il segretario di Stato per gli Affari esteri del Regno Unito William Hague, il ministro spagnolo degli Affari esteri e la Cooperazione José Manuel García-Magallo e il ministro per il Commercio svedese Ewa Björling. (9colonne)
