Budapest -“Il cammino per la nuova Politica agricola Ue si presenta ancora lungo e difficile. Apprezziamo, però, la disponibilità del commissario europeo all’Agricoltura Dacian Ciolos per continuare un confronto serrato e costruttivo per una Pac migliore che risponda alle esigenze degli imprenditori agricoli, garantendo i loro redditi e il rafforzamento della loro organizzazione di mercato. Una strategia valida che renda anche più stretti e produttivi i rapporti di filiera. Allo stesso tempo concordiamo con il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro perché non si arrivi a una riforma a tutti i costi, senza tenere nel debito conto i problemi delle imprese e soprattutto delle crisi che in questi anni hanno provocato pesanti conseguenze per gli agricoltori”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi partecipando al congresso degli agricoltori europei, promosso dal Copa-Cogeca a Budapest dal titolo “La Politica agricola comune dopo il 2013: come gli agricoltori europei potranno garantire la sicurezza alimentare in maniera innovativa e redditizia”. Il presidente Politi guida una delegazione della Cia composta dal presidente dell’Agia-Associazione giovani imprenditori agricoli Luca Brunelli, dalla vicepresidente dell’Associazione Donne in Campo Maria Annunziata Bizzarri e dal responsabile della sede Cia di Bruxelles Roberto Scalacci. (9colonne)
