Apre a Bologna, in via Belvedere, il primo locale gestito da ragazzi sordi. Il bar ‘Senza nome’, che si trova alle spalle dello storico mercato delle Erbe nel cuore della città, sarà inaugurato oggi, alle 19, con l’avvio di ‘Inudibile – Rassegna di eventi diversamente percettibili’. Il cartellone culturale, che animerà il locale tutte le sere, è organizzato dall’associazione culturale Farm che dal 2008 ricerca nuove espressioni di linguaggio attraverso la promozione di realtà cinematografiche e musicali indipendenti a livello nazionale e internazionale, in collaborazione con il Gruppo Camaleonte che promuove l’attività di artisti sordi. Il bar ‘Senza nome’, “nasce dall’esigenza di avere uno spazio dove far confluire le idee e i concetti di un mondo visivo – spiegano i due gestori Alfonso Marrazzo e Sara Longhi – attraverso la sperimentazione artistica, la ricerca e il confronto di linguaggi differenti”. L’obiettivo, dunque, è far coesistere il linguaggio visivo e quello sonoro in un ambiente suggestivo e vivace in cui la comunicazione diventa una sfida sorprendente, una continua scoperta, una forma d’arte, un gioco. All’ingresso i clienti troveranno, infatti, anche l’‘Angolo del cocciuto’: una bacheca, munita di specchio, con dei post-it su cui sono scritti tutti i prodotti in vendita nel locale. Accanto l’intero menù tradotto, invece, in Lingua dei segni italiana (Lis). Si potrà dunque scegliere il sistema più facile per fare un’ordinazione presentando un foglietto ai baristi, oppure cimentarsi in un nuovo modo di esprimersi: muovendo cioè le mani. E chi sceglierà la Lis sarà premiato con uno sconto al bancone. Un invito ironico, dunque, a mettersi alla prova. Un’occasione inedita per vivere in modo nuovo un pranzo, una cena, una colazione, un aperitivo e semplicemente un caffè. Il locale arredato in modo raffinato, con i colori del fuoco e della terra, è dotato di connessione wi-fi libera e gratuita per tutti i clienti. Oltre ai tavoli per bere e gustare i piatti della tavola calda ci sono un angolo per la lettura, un cortile interno, tavolini esterni, uno spazio dedicato alla musica live, una sala per mostre e corsi di yoga, shiatzu, capoeira e altro. (Red – 2 ott)

