Aspettative e critiche più moderate, ma una sensazione di fiducia diffusa sugli effetti positivi per la città dell’evento. Con l’avvicinarsi dell’Expo cambiano le aspettative dei milanesi che perdono le “frange estreme” sia tra gli scettici che tra gli entusiasti. Ciò che conta, comunque, è che gli ottimisti doppiano i pessimisti: l’Expo sarà un successo per il 66,6% dei milanesi. Almeno stando ai quasi settemila tweet postati a Milano e provincia ad agosto 2012 sul tema. C’è ottimismo soprattutto per l’impatto dell’evento sulla città: quasi 9 (su un massimo di 10) il voto assegnato agli effetti della manifestazione sulla città. L’eredità più attesa è una città sostenibile, più verde, sana e a misura di persona. Sicuramente ne beneficerà l’economia: quasi 1 impresa su 2 (il 40%) ha avuto o avrà ripercussioni positive dell’evento, per una crescita di fatturato in questi anni che supera i 30 miliardi di euro. Ma le imprese chiedono a Milano un coinvolgimento diretto nella progettazione dell’evento (importante per oltre 1 impresa su 3: il 37,3% rispetto al 18,3% dello scorso anno). “I dati mostrano come le imprese milanesi nonostante la grande crisi siano ancora pronte a fare la loro parte – ha dichiarato Giorgio Rapari, consigliere della Camera di commercio di Milano – Ma questa richiesta di maggiore protagonismo deve adesso trovare una sua espressione in un percorso che da qui al 2015 deve essere intrapreso con ancor più decisione e realismo”. (4 ott – Cog)