Agriturismo.it rivela le caratteristiche del turista rurale 2012. L’indagine, giunta al quarto anno, realizzata con un campione di oltre 2770 risposte, sarà presentata il 14 ottobre ad AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo (Arezzo). Si evidenzia che l’agriturismo viene percepito sempre più come un luogo dove trascorrere una o più notti (da 53% a 60%) piuttosto che come un ristorante con prodotti tipici (da 47% a 40%). Il turista rurale 2012 apprezza e ricerca fortemente l’ambiente e familiare e l’ospitalità offerti dalle aziende agrituristiche (44% oggi contro il 38% nel 2009). Migliora la percezione generale nei confronti dell’agriturismo: aumenta l’idea che si sia evoluto mantenendo lo spirito iniziale (da 23% a 30%), si lamentano in maniera minore menù banali e non legati al territorio (da 34% a 29%) o la non chiarezza sui prezzi (da 28% a 24%). Cala l’idea che la commercializzazione spinta stia rovinando il settore (da 39% a 31%). Tra le regioni più gettonate calano quelle storiche come la Toscana (dal 64% al 58%) e l’Umbria (dal 44% al 35%), mentre le altre restano sostanzialmente invariate o crescono leggermente. La crisi, infine, ha inciso sul 70% degli intervistati. Di conseguenza si va in agriturismo meno spesso: nel 2009 il 54% degli intervistati soggiorna in agriturismo più di una volta all’anno, oggi invece lo fa solo il 41%. Tra il 2009 e il 2012 cresce l’età media degli agrituristi: si registra un forte calo degli under 35 mentre aumentano gli over 50. Nel 2009 i turisti rurali sotto i 35 anni erano quasi il 20%, oggi sono il 10%. Gli over 50 crescono, infatti del 9% (da 30% al 39%). (red – 8 ott)
