Si sono concluse le celebrazioni del Columbus Day festeggiato annualmente il secondo lunedì di ottobre negli Stati Uniti, proprio durante il “Mese della Cultura Italiana”. Centinaia di migliaia i partecipanti e milioni i telespettatori che hanno potuto seguire la parata di New York, ormai omaggio d’obbligo della Big Apple al Bel Paese, con tanto di Empire State Building vestito a festa con luci verdi, bianche e rosse. “Negli Stati Uniti, e soprattutto per gli italiani d’America, il Columbus Day è vissuto con particolare partecipazione, sottolineando anche il significato ed il valore dell’emigrazione italiana in America. La nostra presenza, in tempi ed in modalità diverse legate a diverse ondate migratorie ha contribuito in maniera straordinaria a modellare l’esperienza di vita americana e a costruire la società e la democrazia” ha affermato Fucsia Nissoli, coordinatrice Maie New England Usa che ha voluto partecipare in prima persona all’esperienza e che non ha esitato a definire l’evento come “il giorno dell’orgoglio italiano in America”. Tra i presenti anche Francesca Alderisi, responsabile raccordo delle comunità italiane all’estero Maie. “E’ stata una giornata di celebrazioni piena di colori, musica e allegria all’insegna del patrimonio artistico e culturale italiano in America – ha proseguito la Nissoli ed anche se sono passati secoli da quando Cristoforo Colombo intraprese il suo coraggioso viaggio, l’avventura della Nina, Pinta e Santa Maria si incarna ancora oggi nello spirito americano. L’affetto e lo slancio spontaneo dimostratami dai tanti presenti, italiani e non, è un motivo in più per continuare con orgoglio e determinazione il mio impegno nel Maie”. Conclude Fucsia Nissoli: “Questa speciale occasione è un momento per milioni di italiani per celebrare le loro origini, è il giorno in cui usciamo fuori dall’operoso anonimato con cui ognuno di noi si impegna nel proprio lavoro, nella famiglia e nella comunità per riconoscersi e mostrarci un pochino al mondo, uniti, una volta tanto! E` indubbiamente significativo – aggiunge – il contributo in ogni settore dell’economia e della cultura, oltre che della scienza e della tecnica che le comunità italiane e italo americane hanno dato a questo Paese”. (PO/red – 9 ott)
