Roma, 12 ott – Un’analisi condotta su alcuni farmaci, scaduti da anni ma ancora confezionati, ha evidenziato che la maggior parte dei principi attivi era ancora presente in quantità adeguate. Il dato, pubblicato da Archives of internal medicine, è probabilmente dovuto a una normativa diversa da quella attuale che stabiliva la data di scadenza. I medicinali analizzati, scaduti da molti anni, da 28 a 40 anni fa, sono stati rinvenuti nel magazzino di una farmacia e contenevano in totale 15 diversi principi fa rmacologici. Di questi, 12 risultavano in una concentrazione almeno al 90% delle quantità indicate in etichetta e tre la superavano (110%). Solo nel caso dell’acido acetilsalicilico e di anfetamine la concentrazione era scesa sotto il 90%. In alcuni casi dunque, le percentuali che sono state riscontrate, sono quelle indicate dalla Food and drug administration, che fissa come standard che la concentrazione dell’ingrediente attivo oscilli tra il 90 e il 110% della quantità indicata in etichetta.
