• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Anniversari

1917: la fucilazione di Mata Hari

E’ il 15 ottobre del 1917 allorché a Vincennes, fuori Parigi, la ballerina olandese Mata Hari viene giustiziata da un plotone di esecuzione per aver fatto da spia a favore della Germania. Margaretha Geertruida Zelle aveva 41 anni.

it@withub.it by it@withub.it
18 Agosto 2026
in Archivio Anniversari
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

E’ il 15 ottobre del 1917 allorché a Vincennes, fuori Parigi, la ballerina olandese Mata Hari viene giustiziata da un plotone di esecuzione per aver fatto da spia a favore della Germania. Margaretha Geertruida Zelle aveva 41 anni. Nonostante tanti ufficiali francesi dei quali fu amante, interrogati, la difesero, dichiarando di non averla mai considerata una spia, il processo si concluse con la condanna alla pena capitale. Va sottolineato che durante il procedimento la donna, messa di fronte a prove inoppugnabili, dovette ammettere di essere stata ingaggiata dai tedeschi, di aver ricevuto inchiostro simpatico per comunicare le sue informazioni, ma di non averlo mai usato – avrebbe gettato tutto in mare – e di non avere trasmesso nulla ai nemici, malgrado 20.000 franchi ricevuti dal console von Kremer, che ella, sostenne, considerò solo un risarcimento per i disagi patiti durante la sua permanenza in Germania nei primi giorni di guerra. Fatto sta che quel 15 ottobre la donna venne condotta in una nebbiosa mattina al castello di Vincennes dove, al braccio di suor Marie, Mata Hari si avviò con molta fermezza al luogo fissato per l’esecuzione, salutata, come è previsto, da un plotone che le presentò le armi. Ricambiato più volte il saluto con cortesi cenni del capo, fu blandamente legata al palo; rifiutata la benda, poté fissare di fronte a sé i dodici fanti, reduci dal fronte, ai quali era stato assegnato il compito di giustiziarla: uno di essi, secondo regola, aveva il fucile caricato a salve. Degli undici colpi, otto andarono a vuoto – ultima galanteria dei militari di Francia – uno la colpì al ginocchio, uno al fianco e il terzo la fulminò al cuore: il maresciallo Pétey diede alla nuca un inutile colpo di grazia. Nessuno reclamò il corpo: trasportato all’Istituto di medicina legale di Parigi, sezionato, fu presto sepolto in una fossa comune.

Related Posts

  • AL VIA LA CROCIERA GAY

    Si chiama Ego Cruise l'esclusiva crociera gay organizzata da Quiiky, tour operator italiano, grazie a…

  • UE, ADDIO AL TERMOMETRO AL MERCURIO

    - Bruxelles, 10 lug – Il termometro al mercurio sarà presto solo un oggetto da…

  • AL VIA LA "FESTA ITALIANA 2011"

    Si è aperta, ieri, la Festa Italiana 2011. L'evento, organizzato dalla società italo - americana…

Previous Post

BAUMGARTNER: L’UOMO PIU’ VELOCE DEL SUONO

Next Post

MOSTRE, A BRUXELLES LE OPERE NAIVE DI GUIDO VEDOVATO

Next Post

Nel 1943 il rastrellamento del ghetto di Roma

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.