Terranova Da Sibari, 19 ott – Le storie straordinarie di tanti che agli inizi
del 1900 cominciarono ad abbandonare i luoghi natii, per cercar fortuna nel Sud
America, principalmente Argentina e Brasile, alla ricerca di migliori condizioni di
vita al centro del dibattito sul fenomeno dell’emigrazione, che ha interessato
diverse realtà della Calabria, e milioni di emigranti in tutta Italia, in occasione della presentazione del lavoro: ”Tanos” Italiani in Argentina. Il libro, la cui presentazione è stata promossa dall’Amministrazione Comunale di Terranova da Sibari ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle
istituzioni locali. Aprendo i lavori Placido Bonifacio quale coordinatore della
manifestazione, ha ricordato l’impegno dello studioso di Cetraro, che da anni studia il fenomeno e lo racconta attraverso i suoi scritti e le sue trasmissioni televisive, ma anche mediante conferenze di studio, non solo in Italia ma in diverse città del mondo, nel tentativo di far conoscere la storia dell’Emigrazione calabrese in particolare, attraverso la voce dei suoi protagonisti e di familiari che ne hanno raccolto le testimonianze. Una ricerca quella che Guaglianone porta avanti da anni e che è stata descritta in maniera straordinaria in altri suoi lavori. Partono le prime navi anche da Napoli, e a giungere nelle Americhe i primi Napolitanos, termine corrotto in Tanos per indicare la gente che dal Sud d’Italia si imbarcava da Napoli, verso l’Argentina, il Brasile, il Venezuela e fra essi, molti calabresi. A differenza delle altre etnie, i nostri corregionali hanno saputo affermarsi da subito in quelle terre, per l’impegno e l’onestà nel lavoro, ma ancor di più per non aver mai interrotto i legami affettivi e con le proprie tradizioni dei luoghi di origine. Questi racconti che a volte assumono una connotazione quasi epica, per come sono descritte nel libro di Guaglianone, rappresentano uno spaccato straordinario di un mondo di cui la storia più recente non sembra più accorgersi.(Com)
