Bruxelles – “Cambio paese, cambio continente. Cerco di nascondermi tra la gente ma è la mia gente che non riconosco. Povera Italia, cosa hai fatto, hai sbandato e sei in ginocchio…”. Giacomo Lariccia canta così in “Povera Italia”, brano che troviamo nel disco “Colpo di sole”, uscito a fine 2011 e che racchiude “amarezza e autocritica”, parole genuine e sincere, racconti di vita e di speranza. “E’ difficile riconoscersi nell’Italia di oggi – racconta il chitarrista jazz nato a Roma 37 anni fa – anche se sembra che le cose stiano cambiando e che piano piano ci si stia svegliando da un incubo. Negli ultimi tempi il nostro Paese è apparso svuotato, consumato: troppo attento a modelli consumistici. E’ un’Italia arida quella che abbiamo visto negli ultimi anni eppure è un’Italia ricca di talenti”. Quei talenti però emigrano spesso all’estero, come ha fatto lui: “Vivo a Bruxelles da 12 anni. Quando sono arrivato qui credevo di restarci al massimo un anno ma le cose per fortuna sono andate meglio di quanto pensassi. Il sogno di tornare in Italia c’è ma per il momento ho troppi progetti qui in Belgio che voglio portare a avanti e in cui credo”. Lariccia terrà un concerto con Beppe Voltarelli all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles il prossimo 14 dicembre. (9colonne)
