Bratislava – Bitume e olio su tela ma anche tubi di plastica, camere d’aria di pneumatici, creano territori industriali o post- industriali dove regna l’alienazione e l’essere umano, se presente, si muove solitario, respirando inquietudine. Atmosfere che sembrano uscite da 1984 di George Orwell o da un Edward Hopper in versione cyberpunk nella mostra “Territori e futuro” che l’artista fiorentino Luca Matti presenta al Ministero della Cultura di Bratislava da oggi al 10 novembre. (9colonne)
