Due anni di gesti nobili, disinteressati, di donazioni di maglie rosa, ben 50, confortano Giro for Ghisallo, l’iniziativa del Giro d’Italia e di Rcs Sport rivolta ad assemblare presso il Museo del Ghisallo, (Magreglio, Como) a un passo dal Santuario dedicato al ciclismo, la più grande collezione dei simboli del primato nella Corsa Rosa. Un traguardo che tutti avrebbero voluto tagliare in compagnia di Fiorenzo Magni, grande ispiratore e presidente del Museo, che a Giro for Ghisallo aveva dato il primo impulso donando le sue maglie rosa. E aveva indotto, con la sua personalità, campioni amici a emularlo. I gesti di generosità sono andati oltre i grandi nomi che l’hanno indossata e si sono moltiplicati nel tempo, nella logica della riconoscenza. Le donazioni sono venute da corridori illustri ma anche da gregari che ne hanno indossata una sola in carriera e se ne sono ugualmente privati. E poi da semplici tifosi, giornalisti, organizzatori di ciclismo. Da ultimo il cavalier Pietro Santini che ha posto la classica ciliegina sulla torta. La 50a maglia donata viene da lui, è una maglia di Gilberto Simoni del Giro 2003. Il presupposto di Giro for Ghisallo è rimasto intanto, nella sua semplice formulazione, enunciata alla vigilia del Giro di Lombardia 2010: “Il ciclismo ti ha dato tanto, è tempo di ricompensarlo”. Dall’inizio il progetto prevede il versamento al Museo del Ghisallo di 500 euro da parte del Giro d’Italia per ogni maglia donata. Il supporto al Museo è stato sin qui consistente, pari a 25 mila euro. Ogni maglia della collezione reca una targa con l’anno di riferimento, il nome del corridore che l’ha indossata, il nome del donatore e una dedica. I donatori sono stati omaggiati con cenni su La Gazzetta dello Sport e Sportweek oltre a comparire diffusamente su http://giroforghisallo.gazzetta.it, il blog dedicato all’iniziativa, e sull’account di facebook, molto partecipato e alle soglie dei 5000 fan. La caccia ha come intento finale di reperire almeno una maglia rosa per ciascuna delle 77 edizioni che l’hanno contemplata. Ce ne sono 6 degli anni Trenta e Quaranta, 11 degli anni Cinquanta e Sessanta, 11 dei Settanta e Ottanta e 22 delle ultime due decadi. La collezione di maglie rosa al Museo, oltre ad allietare i visitatori, consentirà eventi promozionali e rassegne itineranti. In quanto collezione di opere d’arte da oggi è patrimonio di tutti. (red – 28 ott)
