LA LONDRA ROCK FOTOGRAFATA DA DAVID CORIO
Photographia, galleria a Milano specializzata in fotografia d’autore sul mondo del rock, del jazz, del cinema e, più in generale, della cultura pop, presenta fino all’8 dicembre “Live in London – Music Photography 1977-1987”, una selezione delle più belle immagini scattate dal fotografo musicale londinese David Corio nel primo periodo della sua carriera. In mostra fotografie di artisti quali The Ramones, Iggy Pop, Bob Marley, AC/DC, The Police, Talking Heads, Prince, Grace Jones e tanti altri. Corio inizia a fotografare nel 1976 quando, come qualsiasi adolescente dell’epoca, viene stregato dalla ricca ed esplosiva scena musicale live londinese. Nella Londra di fine anni ’70 fotografa con passione artisti e band di tutti i movimenti musicali più importanti che nascono e si sviluppano in quegli anni o che passano da Londra per trovare una propria consacrazione globale. Le sue immagini sono un vero e proprio ponte fotografico tra la musica live degli anni ’70 e quella degli anni ’80. Corio ha vissuto e lavorato sia a Londra che a New York ed i suoi lavori sono stati pubblicati regolarmente dal New York Times, con il quale ha collaborato per oltre un decennio. (red)
AL VITTORIANO LA VIGILIA DELLA GRANDE GUERRA
La mostra “Verso la Grande Guerra. Storia e passioni d’Italia. Dalla crisi di fine Ottocento a D’Annunzio”, ospitata dal Complesso Monumentale del Vittoriano fino al 6 gennaio, vuole ripercorrere il contesto nazionale ed internazionale che portò al conflitto attraverso oltre duecento opere tra documenti, dipinti, disegni, incisioni, fotografie, volumi, cartoline, giornali, oggetti e filmati. L’esposizione, promossa da Roma Capitale in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il ministero per i Beni e le Attività Culturali, è a cura di Romano Ugolini, presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e di Marco Pizzo, vicedirettore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma con la collaborazione di Bruno Vespa e con la direzione ed il coordinamento generale di Alessandro Nicosia e il contributo dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico. La realizzazione è di Comunicare Organizzando. La rassegna costituisce la prima tappa di un percorso espositivo triennale che vedrà nel 2013 la mostra “Italia ed Europa alla vigilia del conflitto e il Futurismo” e culminerà nel 2014 con “La Grande Guerra” in occasione del centenario dall’inizio del tragico conflitto. (red)
A TORINO OMAGGIO AL FILM “METROPOLIS”
La mostra “Metropolis. Il capolavoro ritrovato”, che arriva in Italia – fino al 6 gennaio al Museo Nazionale del Cinema di Torino – dopo esser stata presentata a Berlino, Parigi e Toulouse, riunisce per la prima volta i documenti originali del film, appartenenti prevalentemente alle collezioni della Deutsche Kinemathek, arricchite da una serie di immagini provenienti dagli archivi della Cinémathèque française. Tantissimi i pezzi in mostra, che comprendono la sceneggiatura, la partitura della colonna sonora, i progetti architettonici e i bozzetti dei costumi, i disegni degli effetti speciali, gli accessori di scena e l’attrezzatura cinematografica, oltre a centinaia di fotografie delle riprese, realizzate durante la lavorazione, che mostrano l’enorme impegno, ma anche la creatività dei partecipanti. L’esposizione celebra il capolavoro di Fritz Lang restaurato dopo il sorprendente ritrovamento nel 2008 a Buenos Aires di una versione del film quasi completa. L’allestimento comprende sceneggiatura, partiture, fotografie, disegni, accessori di scena e molto altro ancora. (red)
DA PINOCCHIO AD HARRY POTTER
In occasione dei 150 anni della casa editrice Salani, si tiene al Castello Sforzesco, fino al 6 gennaio, la mostra “Da Pinocchio a Harry Potter. 150 anni di illustrazione italiana dall’Archivio Salani. 1862 -2012”, promossa e prodotta da Comune Milano, Castello Sforzesco e Palazzo Reale con Adriano Salani Editore. Curata da Giorgio Bacci del Laboratorio di Arti Visive della Scuola Normale Superiore di Pisa, l’esposizione si articola nella Sala Viscontea e nella Sala dei Pilastri del Castello Sforzesco nelle quali vengono esposte 300 opere grafiche provenienti dall’Archivio Salani, dalla raccolta delle stampe “Bertarelli”, dalla Biblioteca Centrale-Palazzo Sormani di Milano, e da altre importanti biblioteche e collezioni italiane. La rassegna consente di conoscere parte dello straordinario Archivio storico Salani, patrimonio unico in Italia e in Europa, che custodisce oltre 30.000 disegni e tavole originali realizzati dai maggiori illustratori italiani ed europei: da Carlo Chiostri ed Ezio Anichini a Luigi e Maria Augusta Cavalieri, da Carlo Vitoli Russo a Ugo Signorini, da Fiorenzo e Giovanni Faorzi a Gastone Rossini, per arrivare ad artisti contemporanei del calibro di Quentin Blake, Emanuele Luzzati, Mimmo Paladino, Tullio Pericoli, Sergio Staino e Altan. In particolare il percorso espositivo segue l’evoluzione della moda letteraria dagli anni Venti agli anni Ottanta: dalla “Collezione Salani Romanzi” all’”Universale Romantica Salani”, agli “intramontabili” quali Pinocchio o Heidi, ai cartoni animati della TV, fino ad arrivare ai rinnovati successi di Salani con “Gl’Istrici” e Harry Potter (1986-2010). La Sala dei Pilastri ospita anche una area didattica bambini presso la quale si terranno una serie di incontri e laboratori con alcuni degli autori della casa editrice Salani durante tutto il periodo della mostra. (red)
SCULTURE ITALIANE DEGLI ANNI ’30
Sotto la straordinaria cupola dell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, mirabile esempio delle conquiste dell’architettura romana, si trovano a dialogare quindici statue di atleti, eroi e divinità dell’antichità classica che ornavano le terme romane, con i moderni marmi, bronzi, terrecotte ispirati all’antico anche nelle tecniche. L’occasione è offerta dalla mostra “Il moderno attraverso l’antico. Sculture italiane degli anni Trenta”, organizzata fino al 6 gennaio dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma. Trenta opere, appartenenti alle collezioni di scultura del primo Novecento della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, sono esposte per la prima volta in un insieme organico per illustrare come negli anni Trenta l’arte etrusca e romana fossero punto di riferimento imprescindibile cui attingere nelle forme e nei materiali per rappresentare l’attualità. Anzi, la sfida degli artisti dell’epoca è stata quella di dimostrare di saper infondere alle creazioni moderne lo spirito antico, rivisitandone la cultura, la sapienza, la perizia tecnica e il valore, andando ben oltre gli usi politici e propagandistici che della romanità fece il regime fascista. Gli artisti in mostra sono: Arturo Martini, Marino Marini, Emilio Greco, Mirko Basaldella, Libero Andreotti, Francesco Messina, Italo Griselli, Marcello Mascherini, Guido Galletti, Romano Romanelli, Aurelio De Felice, Venanzo Crocetti, Angelo Biancini, Alfredo Biagini, Dante Morozzi, Bernardo Morescalchi, Attilio Selva, Umberto Baglioni, Giovanni Prini, Michele Guerrisi, Enrico Martini, Gaetano Martinez, Napoleone Martinuzzi e Antonio Biggi. (red)
