“Mi inquieta la moda in tv di parlare di omicidi, sembra quasi che i conduttori siano i mandanti. Ormai è tutto in vendita: la morte, il dolore”, commenta Paolo Bonolis in un’intervista esclusiva su Chi in edicola domani. “Il mio ‘Avanti un altro’ è un quiz ortodosso che ha il dono dell’imprevedibilità. I nostri personaggi strampalati? Non sono macchiette anzi, io li subisco, sono in un mondo dove vengo assediato da figure insolite che appartengono a un universo parallelo e che offrono un’occasione di divertimento. È un successo sia mio sia di Mediaset, è una sfida che abbiamo vinto insieme”. E sul fatto che abbia dichiarato “Mediaset ha rimbambito gli italiani”, tiene a spiegare: “Non ho detto questo. Non voglio porre l’indice sulla tv di Berlusconi, ma su quello che complessivamente è accaduto in politica, sui giornali, nell’economia, nella società degli ultimi dieci anni che non hanno fatto bene al Paese. Ci siamo fatti incantare da una bolla di sapone con l’euforia del benessere degli Anni ‘80, quando non era più tempo. La tv è soltanto uno dei vettori sui quali si appoggia la costruzione di una coscienza”. (red – 13 nov)
