(15 nov) In una recente indagine Istat dal titolo “la popolazione omosessuale nella società italiana” è emerso che l’omosessualità non è più considerata una malattia dalla maggioranza degli italiani (74,8%), e nemmeno un qualche cosa di “immorale” (73,0%). Inoltre, secondo gli italiani l’estensione di certe tutele alle coppie omosessuali non comporterebbe nessuna minaccia per la famiglia (74,8%). La maggioranza ritiene accettabile che un uomo abbia una relazione affettiva e sessuale con un altro uomo (59,1%) o che una donna abbia una relazione affettiva e sessuale con un’altra donna (59,5%). Tuttavia, il 55,9% si dichiara d’accordo con l’affermazione “se gli omosessuali fossero più discreti sarebbero meglio accettati”, mentre per il 29,7% “la cosa migliore per un omosessuale è non dire agli altri di esserlo”. La maggioranza (62,8%) è d’accordo con l’affermazione “è giusto che una coppia di omosessuali che convive possa avere per legge gli stessi diritti di una coppia sposata”. Il 43,9% con l’affermazione “è giusto che una coppia omosessuale si sposi se lo desidera”. Maggiore è la contrarietà nei confronti dell’adozione dei figli (solo circa il 20% è molto o abbastanza d’accordo con la possibilità di adottare un bambino).
