“Il Comites d’Israele, alla luce della grave situazione che si è venuta a creare a con il continuo lancio di missili da parte di Hamas dalla striscia di Gaza verso il sud e il centro di Israele, e in special nelle città di Beer Sheva, Ashkelon, Ashdod, Sderot, Netivot, kibbuz Saad, mantiene tramite i dodici componenti il direttivo, e altri volontari , continui contatti con la collettività di origine italiana”. E’ quanto si apprende da una nota del Comitato degli italiani all’estero con sede a Gerusalemme. “Diverse famiglie della zona centrale e del nord – si legge ancora nel comunicato – hanno offerto ospitalità alle famiglie più colpite e che da diversi giorni devono vivere e alloggiare nei rifugi antimissili. L’Associazione degli immigrati dall’Italia da alcuni giorni sta inviando, tre-quattro volte al giorno, via internet dei brevi resoconti, comunicati e aggiornamenti in lingua italiana”. Nelle scorse settimane ci sono state delle visite ufficiali da parte dell’ambasciatore d’Italia in Israele, Francesco Maria Talò, insieme all’addetto militare e al consigliere per le questioni Consolari, nel sud d’Israele, per incontrarsi con la collettività italiana. Anche una delegazione interparlamentare del Senato e della Camera (Amicizia Italia – Israele) all’inizio della settimana aveva visitato il sud del Paese, e alcuni deputati e senatori, accompagnati dalla deputata Fiamma Nirenstein, vicepresidente della commissione Esteri, avevano visitato il kibbuz Kfar Asa, a pochi chilometri dalla striscia di Gaza. “Il gruppo – si legge nella nota – ha potuto vedere da vicino la popolazione e ha portato la sua solidarietà agli abitanti della zona, duramente colpita nei giorni scorsi. I deputati e i senatori hanno potuto vedere da vicino i bambini rinchiusi da giorni nelle stanze blindate , le case bombardate, i negozi chiusi, la gente pronto a raggiungere in quindi-venti secondi i rifugi costruiti in quasi ogni casa”. (red – 16 nov)

