Un anno fa, il 15 novembre 2011, si insediava il governo Monti. Dal punto di vista quantitativo, la mole di provvedimenti approvati è senza dubbio impressionante: il decreto “salva-Italia”; il decreto sulle liberalizzazioni e quello sulle semplificazioni; la riforma del mercato del lavoro; la spending review; la riforma che ha introdotto in Costituzione l’equilibrio di bilancio; la legge anticorruzione. Molti sono anche gli interventi varati ma non ancora approvati, come il riordino delle province e la riforma del Titolo V della Costituzione. A dodici mesi di distanza Antonio Misiani – economista e parlamentare del Pd – riassume i risultati (e gli insuccessi) più significativi sul piano della politica economica. E sottolinea come gli indicatori economici e occupazionali evidenzino un netto peggioramento rispetto alle previsioni presentate dal governo Monti con la Relazione al Parlamento del 4 dicembre 2011.
