Zurigo – La lingua italiana protagonista nei prossimi giorni nella Confederazione Elvetica. Prende il via oggi a Basilea, per concludersi domani, il convegno “L’Italiano in Svizzera: lusso o necessità”. Il 30 novembre prevista l'”Assemblea plenaria costituente del Forum per la salvaguardia della lingua italiana in Svizzera”, indetta dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport della Repubblica e Cantone Ticino, a Zurigo; il 12 gennaio 2013 la presentazione dell’ASDLI, a Berna, alla Casa d’Italia. E proprio per difendere i corsi di lingua e cultura in lingua materna, è stata lanciata a Zurigo una petizione del sindacato Vpod (www.hsk-kurse-retten.ch) sostenuta dalla stampa locale. Il Gruppo Des (Docenti degli Enti Gestori) auspica che “questi eventi possano vedere un forte e impegnato coinvolgimento di quanti – anche e soprattutto a livello politico e istituzionale – hanno a cuore il futuro della terza lingua nazionale sul suolo elvetico e portare all’adozione di linee d’azione e di scelte concrete e realmente finalizzate alla promozione e alla diffusione capillare dell’italiano, mantenendo e potenziando il contatto con le realtà politiche locali, le autorità scolastiche comunali e cantonali, le Associazioni dei Genitori, gli Enti Gestori dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana e i loro docenti, per organizzare sul territorio una rete d’azione che possa portare a superare la fase dei continui e sproporzionati tagli ai contributi MAE”. Il Gruppo Des auspica infine “che non si arrivi a concentrare la gestione dei Corsi di lingua e cultura solo nelle mani di pochi enti o fondazioni che non potranno assolutamente garantire la presenza territoriale e qualitativa finora assicurata, per non mettere in serio pericolo quanto finora costruito con impegno, in vista di ipotetiche razionalizzazioni di spesa”. (9colonne)
