Napoli, 26 nov – Il fenomeno dell’emigrazione degli italiani nel mondo, concordano gli storici, ha rappresentato uno dei più rilevanti esodi nella storia dell’umanità. Più di 25 milioni di persone lasciarono l’Italia tra il 1861 e i primi anni ’60 del Novecento. Tra il 1876 e il 1900 le partenze avvennero soprattutto da tre Regioni del Nord: il Veneto (17,9 per cento), il Friuli Venezia Giulia (16,1 per cento), il Piemonte (12,5 per cento. Nei due decenni successivi esplose la grande emigrazione dall’Italia del Sud (in particolare Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) diretta principalmente verso le Americhe. Oggi sono circa 65 milioni i discendenti di italiani in Stati Uniti, Argentina e Brasile, le tre principali mete dei “viaggi della speranza”. Per fare conoscere, soprattutto ai più giovani, la storia del “grande esodo” è stata organizzata a Napoli, presso la sede dell’Università Suor Orsola Benincasa, una grande mostra, dal titolo “Partono i bastimenti”. Sarà aperta fino al 13 dicembre. (red)
