(30 nov) – “La Cina deve diventare una priorità per il settore vitivinicolo italiano: è un mercato che cresce a due cifre, e l’Italia ha tutte le carte in regola per conquistarne la leadership”. Sono queste le parole di Lamberto Vallarino Gancia, presidente di Federvini, di ritorno dalla trasferta a Pechino durante la quale è stato presentato alla presenza del ministro Corrado Passera il progetto “Vini Italiani in Cina”. “Dobbiamo fare sistema – ha aggiunto Gancia – e promuovere in modo coordinato tutti i nostri prodotti. C’è grande interesse per la cultura italiana, in particolare per la nostra straordinaria tradizione a tavola. Ci sono ottime premesse per ottenere risultati importanti”. “Dobbiamo lavorare – ha proseguito il presidente di Federvini – affinché la Cina possa diventare uno dei principali importatori di vini italiani, entrando in quella classifica che vede gli Stati Uniti primo paese di destinazione dei nostri prodotti (+8%) a valore”. “La crescita in Usa – ha proseguito Gancia – è stata accompagnata da un’interessante evoluzione della domanda, che, oltre a diventare più forte, ha mostrato di essere cresciuta in termini di capacità di scelta e quindi di caratterizzazione. Sono, infatti, aumentate le vendite di vini italiani di fascia medio-alta, in particolare gli Igp. I motivi sono diversi: le nuove regole, un ridimensionamento generale della capacità di spesa, una progressiva e più diffusa educazione alla qualità. “Il mercato statunitense – continua il presidente di Federvini – è per altro estremamente articolato e diversificato, di enormi dimensioni e con normative che variano da Stato a Stato”. (Cle)
