(3 dic) – Alla presenza dell’ambasciatore d’Italia Antonio Zanardi Landi, del direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte Mario Turetta, del direttore della Biblioteca Reale di Torino Giovanni Saccani, del vice ministro della Cultura russo Andrey Busygin, del direttore del Museo Irina Antonova, è stata inaugurata nei giorni scorsi al Museo Pushkin, nel quadro di “Exhibitaly – Eccellenze Italiane d’oggi”, l’eccezionale esposizione del Codice sul Volo degli Uccelli di Leonardo da Vinci. Il Codice di Leonardo, esposto per la prima volta in Russia, è raramente uscito dalla Biblioteca Reale e negli ultimi anni è stato esposto solo a Torino, Bruxelles, negli Stati Uniti e a l’Aquila in occasione del G8. Il Codice, di cui in occasione della mostra a Mosca l’Ambasciata ha curato un’edizione anastatica con testi di Carlo Pedretti, Michail Mogilevsky e Sara Taglialagamba, è anche il protagonista di una interessante storia che unisce Italia e Russia. Trafugato dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano da Napoleone e portato a Parigi, il prezioso Codice fu acquistato nel 1892 da Teodoro Sabašnikov, il discendente di una ricchissima famiglia di mercanti siberiani originari di Kyakhta, una piccola città a sud del lago Baikal, e donato nel 1893 al Re d’Italia Umberto I, che lo affidò alla Biblioteca Reale di Torino. A postumo ringraziamento di questo ammiratore russo dell’Italia e cultore di Leonardo il Codice, centodiciannove anni dopo, è stato portato in Russia quale omaggio ai tanti russi che amano l’Italia. (red)
