Lima – Prende il via oggi la missione italiana in Perù, che vede coinvolte 41 aziende guidate da Confindustria, Ice, Ance, Club dei 15 e i ministeri degli Esteri e dello Sviluppo economico. Obiettivo della missione sono i lavori delle infrastrutture programmati dal governo peruviano per una spesa di 20 miliardi di dollari fino al 2016. Porti, ferrovie, strade e impianti idroelettrici ma non solo, infatti, Lima sta promuovendo gare per l’utilizzo di energia rinnovabile e progetti idroelettrici. Ad accompagnare gli imprenditori italiani il sottosegretario agli Affari esteri, Marta Dassù, che incontrerà il ministro per il Commercio estero del Perù, Luis Silva Martinot. La presenza italiana in Perù ad oggi è assai limitata, il made in Italy infatti rappresenta meno del 2% delle importazioni di Lima e la presenza italiana nel Paese vede non più di 40 imprese coinvolte. La delegazione italiana in Perù sfrutta oggi l’accordo commerciale fra la Ue e la Comunità andina che dovrebbe far crescere gli scambi nei prossimi anno a partire proprio dal 2013 quando secondo la Commissione europea si stima gli investimenti privati cresceranno di quasi il 9% europeo. (9colonne)
