Oggi a piazzale Flaminio erano tantissime le persone in fila per riconsegnare il proprio biglietto. Nessuna azione di protesta però. Si trattava di cittadini che, allettati dall’idea di vincere una bicicletta, riconsegnavano il loro biglietto dell’Atac obliterato per riceverne in cambio un “gratta e vinci”. In palio, appunto, 20 biciclette pieghevoli e mille biglietti per viaggiare sui mezzi pubblici. Il ticket day dell’Atac, una giornata pensata per premiare chi ogni giorno viaggia sui mezzi della società municipalizzata e per sottolineare l’importanza del pagamento del biglietto, si è svolto in un’atmosfera festosa, animata dalla street band dei Pink Puffers e dalla presenza dei Cesaroni, “controllori per un giorno” e testimonial dell’evento. Zio Cesare (Antonello Fassari), e i giovani Rudi (Niccolò Centoni) e Alice (Micol Oliveri) sono stati circondati da curiosi e dai fan della celebre serie televisiva in salsa romana. “Ma quale controllore!” tuona divertito il vocione di Fassari. “Io non ho mai controllato nessuno. Semmai, sono un persuasore e invito tutti pagare l’euro e mezzo del biglietto, perché questo ci aiuta ad avere un trasporto migliore”. Se Zio Cesare-Fassari afferma di prendere ogni tanto la metropolitana, per Niccolò e Micol è un obbligo, dal momento che per loro il tempo della patente è ancora lontano e i mezzi pubblici sono quelli che abitualmente gli consentono di andare a scuola o in giro con gli amici nel tempo libero. Presso lo stand allestito a piazzale Flaminio questa mattina era presente anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, per il quale il senso di questa giornata è quello di “lanciare un messaggio molto chiaro. Bisogna vincere questa maledizione dell’evasione da parte, purtroppo, di molte persone. Fare il biglietto o l’abbonamento – aggiunge Alemanno – deve essere un fatto naturale perché non è possibile che ci sia chi paga e chi invece fa il furbo. E’ un piccolo sacrificio di un euro e mezzo, ma bisogna farlo”. Mentre l’amministratore delegato di Atac, Roberto Diacetti, spiega che l’evasione “dovrebbe aggirarsi intorno al 15-20%” e che per sconfiggere questo malcostume “servono più controlli, ma anche più senso civico”, a pochi passi di distanza il signor Livio si sta portando via la bicicletta appena vinta. “Io normalmente uso i mezzi – racconta – , ma vado anche in bicicletta”. Quando gli domandiamo se quel colpo di fortuna potrebbe trasformarsi in un bel regalo di Natale, Livio ci pensa su un attimo e poi risponde “si, in effetti… Oppure me la tengo io e regalo quella che già avevo!”. Poi monta in sella e si allontana. (Kat – 12 dic)

