Nessun allarmismo e soprattutto nessun obbligo per gli italiani di acquistare gomme da neve, come riportava la prima pagina di Libero oggi in edicola. Il sottosegretario ai Trasporti Guido Improta, dopo aver incassato alla Camera il sì definitivo al dl Sviluppo, torna sull’emendamento che ha sollevato un’ulteriore richiesta di chiarimento da parte dei deputati della Lega Nord: “A mio avviso la norma è chiarissima – afferma Improta – Dal punto di vista interpretativo stiamo montando un caso che non c’è”. “L’emendamento approvato dal Senato – ribadisce Improta – non ha abolito le catene da neve e non ha fatto venire meno l’equiparazione tra catene da neve e pneumatici invernali. Ha introdotto una facoltà per l’ente proprietario, in particolari situazioni puntualmente individuate, di riservare il transito ai veicoli che montano pneumatici invernali. Ora, che questa facoltà venga invece interpretata come una regola mi pare un esercizio un po’ eccessivo, perché stiamo andando a regolamentare una situazione assolutamente straordinaria, probabilmente riconducibile a quanto si è verificato nel dicembre del 2010, quando un intero tratto autostradale della principale arteria del nostro Paese, la A1, rimase bloccata a causa dell’intraversamento di una serie di automezzi. In quel caso lì, non si è mai riuscito a capire di chi fossero le responsabilità, se degli automobilisti che non avevano montato le catene, se del concessionario autostradale che non aveva impedito l’accesso all’autostrada o se di altri soggetti che avevano il compito di tutelare il servizio con piani di emergenza”. “Con questo emendamento, di iniziativa parlamentare, quindi non posso dare la certezza sulla ratio, penso si volesse andare a disciplinare e a evitare il ripetersi in futuro di quello che si è verificato nel 2010”. “Concretamente – spiega Improta – può succedere che, in casi assolutamente straordinari, il proprietario della strada, evidentemente di concerto con il prefetto o con il responsabile della protezione civile, possa adottare per tutelare la sicurezza stradale e per garantire il diritto alla mobilità l’attivazione di questa riserva introdotta dal Senato. Ma stiamo parlando di una condizione assolutamente straordinaria, eccezionale e facoltativa. Già adesso – sottolinea – ci può essere una Provincia che disponga l’uso delle catene da neve e una Provincia che non lo disponga. Se dobbiamo ragionare in termini di coordinamento, già adesso c’è un problema da neve”. Tuttavia, per evitare dubbi interpretativi, la norma potrebbe sparire del tutto prima della fine della legislatura: “Siccome c’è stato chi, in particolare il Pd, ha chiesto un chiarimento finalizzato all’abrogazione di questa previsione e siccome l’ultimo provvedimento utile di questa legislatura è la legge di stabilità vediamo se le stesse forze parlamentari che hanno avanzato questa norma condividono le preoccupazioni del Pd e intervengono o con l’abrogazione della norma o restringendone l’efficacia”. Senza contare che, già così, difficilmente i concessionari delle strade rinuncerebbero a far transitare chi non monta pneumatici invernali: “Verrebbe meno – ammette Improta – il loro interesse economico”. (Caf – 13 dic)
