PAUL AUSTER E IL SUO “DIARIO D’INVERNO”
“Diario d’inverno” (Einaudi, traduzione a cura di Massimo Bocchiola) è il catalogo della vita di un uomo raccontato attraverso il suo corpo. In nessun altro libro Paul Auster era stato tanto spietato e dolce. Forse perché – trent’anni dopo “L’invenzione della solitudine” – si tratta di nuovo di arrivare alla verità, la più nascosta, quella più dolorosa, ma anche quella più preziosa. La verità su se stessi. “Alla fine della lettura siamo travolti dalla passione dell’autore, dalla sua umanità, dal suo amore per le parole, dal suo attaccamento alla vita, dalla sua capacità di trovare la grazia nell’inaspettato” è la recensione del Washington Post. Paul Benjamin Auster è uno scrittore, saggista, poeta, sceneggiatore e regista statunitense. La sua carriera di scrittore di romanzi inizia nel 1979 con “L’invenzione della solitudine” (romanzo autobiografico generato dalla morte del padre e incentrato sul rapporto problematico che ha sempre vissuto con lui ), ma è solo nel 1985 che arriva la consacrazione a livello internazionale con la “Trilogia di New York”, composta da “Città di vetro”, “Fantasmi” e “La Stanza Chiusa”. (Red)
RICERCA CNR CONTRO EPILESSIA CON DEFICIT APPRENDIMENTO
A volte basta un link sbagliato per compromettere una vita. L’epilessia con deficit di apprendimento nei bambini malati di una forma genetica maligna legata al cromosoma X produce conseguenze gravi sui soggetti che ne sono affetti, i quali sin da piccoli nell’arco di pochi anni manifestano difetti di apprendimento invalidanti. Una ricerca però ne ha individuato il difetto epigenetico. E’ questo un difetto a carico dell’organizzazione della cromatina, una struttura formata da DNA e proteine istoniche, da cui dipende come, dove e quando devono essere espressi i geni. Ciò ha permesso di identificare il link funzionale ovvero di stabilire, per la prima volta, la relazione diretta tra due proteine nel controllare una specifica funzione neuronale. Lo studio, realizzato da un team di ricercatori dell’Istituto di genetica e biofisica “Adriano Buzzati Traverso” del Consiglio nazionale delle ricerche (Igb-Cnr) di Napoli, finanziato dall’associazione francese “Jerome Lejeune”, è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica American Journal of Human Genetics (http://www.cell.com/AJHG/home). “L’epilessia associata all’instabilità da triplette del gene ARX, attivatore della trascrizione del Dna, è una rara ma devastante forma di epilessia maligna, che si manifesta nei primi mesi di vita dei bambini maschi – spiega Maria Giuseppina Miano dell’Igb-Cnr, responsabile della ricerca – Le alterazioni di ARX innescano alterazioni a carico del gene bersaglio KDM5C, la cui proteina è un regolatore epigenetico che regola la struttura della cromatina e svolge un ruolo fondamentale nello stabilire quali geni devono essere esclusivamente espressi per garantire un corretto sviluppo del cervello embrionale”. La ricercatrice sottolinea come la novità di questa indagine consista nella scoperta che “mutazioni del gene ARX danneggiano gravemente l’attivazione di KDM5C e, di conseguenza, il controllo epigenetico a valle, confermando una relazione diretta tra danno genetico e gravità della malattia. Per comprendere le dinamiche alla base della patologia – continua – è stata analizzata quindi l’interazione irregolare tra i due geni e l’effetto che questo difetto ha sul differenziamento dei neuroni. Ciò ha consentito di identificare un’alterazione globale che avviene durante la maturazione dei neuroni GABAergici, una classe di interneuroni inibitori gravemente danneggiata nei bambini malati, provocando uno sbilanciamento funzionale dei geni”. Una disfunzione che produce conseguenze gravi sui bambini che ne sono affetti, i quali sin da piccoli presentano una disorganizzazione generale e caotica delle scariche elettriche con danni a carico della maturazione del cervello che, nell’arco di pochi anni, manifesta difetti di apprendimento invalidanti. “Ne deriva la necessità di somministrare loro tempestivamente farmaci antiepilettici che forniscano benefici efficaci, prima che si completi lo sviluppo cognitivo. Purtroppo, ad aggravare ulteriormente il quadro, spesso i neonati con tali deficit non rispondono alla terapia antiepilettica convenzionale – conclude Maria Giuseppina Miano -. In quest’ottica lo studio getta le basi per una ricerca mirata a sviluppare nuovi metodi di cura delle epilessie refrattarie, in grado di limitare i danni che le convulsioni producono sullo sviluppo neurologico”. (Red)
MASSIMO BISOTTI E “LA LUNA BLU”
Oltre 27.000 fan su facebook per Massimo Bisotti, ma soprattutto grande successo di vendite per il suo libro “La luna Blu. Il percorso inverso dei sogni”, pubblicato da Edizioni Psiconline nella collana “A tu per tu”. Il libro propone “un antidoto non contro il virus-amore, ma una cura che ci consenta di oltrepassare le paure recondite delle ferite subite, una cura che ci insegni il coraggio dell’hic et nunc, perché non vale l’emozione dei nostri giorni andati, né di quelli a venire, giacché il futuro non ci appartiene – spiega la scrittrice Rosanna Gesualdo -. Ci appartiene il qui ed ora, solo che abbiamo smarrito la via percorribile per guardarlo negli occhi senza timore, assorbiti come siamo da un tempo che ci vuole patinati, photoshoppati e allo stremo delle forze in una società che ha in sé le stigmate del “consuma – produci – crepa”. Massimo Bisotti nasce e vive a Roma, ha studiato Lettere, compone musica, suona il pianoforte e ama l’energia che gli trasmette. Appassionato di letteratura, psicologia, filosofie orientali, cultura Zen in particolare, ha iniziato a scrivere, almeno crede, “perché le parole rimarginassero le ferite e si chiudessero in cicatrici”. “Mettersi a nudo è un rischio ma vale la pena rischiare – afferma -. Fondersi senza confondersi è alla base di ogni rapporto che funzioni. Utilizzare ogni dolore vissuto per gli altri e non come un pass contro gli altri. Spendersi senza riserve e donare quel che si può. Quindi donare quel che si è”. (Red)
STORIA DEL CONCETTO DI UGUAGLIANZA
Nel mondo antico l’uguaglianza è limitata dalla differenza gerarchica, fino al paradosso di Atene, culla della democrazia europea e, insieme, luogo di schiavitù. Più tardi, su tale concetto la cultura cristiano-medievale fonda l’idea di una fratellanza universale. E ancora la filosofia politica moderna costruisce lo Stato partendo dall’assioma di un’uguaglianza naturale tra gli individui, che però nella realtà si trova a fare i conti con coppie dialettiche quali cittadino-straniero, padrone-schiavo, uomo-donna. Oggi i fenomeni globali sfidano l’uguaglianza sul terreno della sua contraddittoria universalità. Questi i temi affrontati da Riccardo Caporali nel saggio “Uguaglianza”, pubblicato dalla casa editrice il Mulino. L’autore insegna Filosofia morale nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato anche “Heroes gentium. Sapienza e politica in Vico” (1992). (Red)
PICCOLE STORIE DI ALBERI E DI UOMINI
Piccole suggestioni narrative a metà tra l’apologo e la novella, che traggono spunto dagli alberi della terra di Sicilia, piante del mito e della cultura, che diventano essi stessi protagonisti delle storie minime di Renata Pucci, intrise di saggezza, di ironia, e talvolta di ricordi personali, raccontate nel libro “Piccole storie di alberi e di uomini”, edito da Sellerio (acquerelli a cura di Stefania Bruno). “Ignorante di botanica qual sono ho dato una presentazione dottrinale a ogni singolo albero-personaggio dei miei raccontini, attingendo ai testi citati, che diventano, dunque, il loro dossier, la loro carta d’identità – spiega l’autrice -. Ma poi, nelle mie storie, gli alberi hanno la valenza di personaggi che, con quelli umani, s’intersecano, dialogano, prendono parte al racconto, seguono il gioco delle parti, e vogliono parlarci, con lo stormire delle loro foglie, di sentimenti e di credenze popolari che li umanizzano”. Renata Pucci di Benisichi, docente universitaria, traduttrice, giornalista, siciliana e nobildonna, ha pubblicato con Sellerio “Le stelle di Petralia” (2000), “Scusate la polvere” (2004), “Trenta e due ventotto” (2004), “La lingua di pezza” (2006), “Guida alla felicità minore” (2007). (Red)
